Digiunare fa bene alla salute (di Shaykh Ahmad Khuftàru)

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In nome di Allàh, Misericordioso e Clementissimo

assalamu ‘alaykum wa rahmatullahi wa barakatuhu

e la Pace, la Misericordia e la benedizione di Dio sia su tutti voi

Giglio

DIGIUNARE FA BENE ALLA SALUTE  [1]

di  [2]

 Il seguente testo tratta di un discorso sostenuto da Shaykh Ahmad Kuftârû trasmesso alla radio siriana il 22 febbraio 1961. Un enunciato di grande qualità di analisi sui benefici che la nostra salute trae dal digiuno. Va dunque letto con attenzione.

Cari fratelli,

in alcuni Paesi europei e Stati americani, vi sono cliniche ed ospedali che curano i propri pazienti senza farmaci chimici né punture o iniezioni intradermiche, intramuscolari o endovenose. Questi moderni ospedali curano i malati con due tecniche poco invasive ed economiche: “il Digiuno e lo Sport”.

La teoria del “digiuno curativo”, dalla quale prendono spunto i fondatori di queste strutture sanitarie, si basa sulla costatazione che molte malattie, rughe e tratti del viso che deturpano la bella fisionomia del volto di donne e uomini, gran parte del grasso accumulato, la flaccidità dei muscoli, la spossatezza e le sofferenze psicologiche, insomma tutte queste malattie e questi difetti sono da mettere in conto quando si sostiene un’alimentazione eccessiva, grassa ed esagerata. A conferma di tale teoria, la celebre massima araba:

“Lo stomaco è il ricettacolo di tutti i mali e la dieta è il pilastro di tutte le cure”.

Cari fratelli,

il corpo ha bisogno di una certa quantità di cibo; se una persona mangia più del necessario s’impone un sovraccarico di lavoro agli organi interni, si affatica il fegato e i reni e si richiede uno sforzo supplementare al cuore che deve irrigare (di sangue) le masse grasse. Secondo i fondatori degli ospedali nei quali si pratica il “digiuno curativo”, tale rimedio consiste nel depurare e purificare il corpo da tutte le tossine che sono accumulate nelle cellule e nei tessuti delle viscere e degli intestini, e che si sono infiltrate in ogni angolo del corpo a causa dell’eccesso di cibo e dei microbi che accompagnano una nutrizione malsana.

Tutto ciò impone dunque una purificazione dei tessuti da questi veleni accumulati nel corso degli anni. Il digiuno fine a se stesso, è sufficiente a purificare il corpo da tutte le tossine e le sostanze nocive, come ha spiegato il dottore americano Edward Dewey: “Non c’è malattia che non si arrenda davanti al digiuno. E’ da 26 anni che curo i miei pazienti con l’astinenza alimentare (digiuno), fino al giungere dell’appetito genuino e fino al completare della guarigione”.

Il Maestro dei medici Ibn Sina (Avicenna) aveva un metodo particolare, cioè quello di prescrivere, in molti casi di malattia, tre settimane di digiuno.

Il Dr. Alan ha, allo stesso modo, utilizzato il digiuno come terapia contro gotta e diabete.
Il famoso medico americano Dr. Carlo, a proposito dell’interesse del mese di digiuno praticato nel mese di Ramadan sostiene: “L’astinenza annuale dal cibo per un certo periodo è un imperativo sanitario e un obbligo medico, che si sia ricchi o poveri. Poiché fin tanto che i microbi trovano nel corpo umano gli alimenti di cui hanno bisogno, essi si sviluppano e si moltiplicano. Attraverso il digiuno, i microbi s’indeboliscono e muoiono.”

Il Dr. Carlo ha poi elogiato la religione musulmana dicendo: “Possiamo considerare [l’Islam] come la più saggia delle religioni, in quanto impone il digiuno e il rimanere in buona salute”. Ha anche aggiunto: “Il fondatore di questa religione, Muhammad, fu un medico eccellente. Infatti grazie ai suoi consigli e dandone l’esempio ha più volte raccomandato la prevenzione contro le malattie prima che si manifestino. Questa concezione di prevenire le malattie è ben rappresentata dal mese di digiuno fatto nel mese di Ramadan, così come dalle preghiere della sera [tarawwih] eseguite dopo ogni giorno del mese di Ramadan). Tali preghiere, infatti, costituiscono un esercizio fisico della massima importanza per la digestione del cibo”.

Il Dr. Carlo racconta poi che lui stesso si era ammalato per un lungo periodo e che non riusciva a guarire dalla malattia. Il medico musulmano, dal quale era in cura gli suggerì il digiuno e prendendo atto del consiglio di questo medico, il Dr. Carlo digiunò assieme a lui durante il mese di Ramadan, non per motivi religiosi, ma sperando di rimettersi in buona salute; non come atto di culto, ma perché si augurava di guarire. Il Dr. Carlo si rese poi conto che la sua salute era migliorata notevolmente durante il mese di Ramadan e per questo motivo, fino ad oggi, ogni anno digiuna un mese intero, come fanno i musulmani durante il mese di Ramadan.

Cari fratelli,

al fine di comprendere l’importanza del digiuno in quest’epoca moderna, è sufficiente leggere gli scritti dei più importanti medici del mondo e le loro scoperte riguardanti i benefici del digiuno, che è ormai considerato un efficace rimedio contro la maggior parte delle malattie che colpiscono esseri umani e animali. Tra le opere scritte a favore dei grandi benefici del digiuno, si può citare:

  • The No-Breakfast Plan and the Fasting Cure (Il Piano no-colazione e la cura con il digiuno) del Dr. Dewey;
  • il “Digiuno terapeutico” del famoso sapiente russo Alexis Souvorine;
  • At-Tibb Al-Hadith Yatarassamu Khutà al-Islam (la Medicina moderna segue le orme dell’Islam);
  • Ramadàn del Professore Sa’id al-`Iryàn,

e decine di altri libri, tutti aventi per tema “il digiuno”, i suoi benefici e la sua dimensione curativa. Ecco perché sono stati fondati in Europa e in America ospedali e cliniche che si occupano dei loro pazienti principalmente con il digiuno e lo sport.

Cari fratelli,

La Medicina afferma che la maggior parte delle persone voraci (di cibo) si scavano la tomba a colpi di denti e mascelle. Dopo tutto ciò che abbiamo detto, non vi è alcun motivo di essere stupiti dal fatto che il Profeta sayydinà Muhammad (sallà Allahu ‘alayhi wa sallam), più di quattordici secoli fa, ci disse:

Non c’è cosa peggiore per l’essere umano che riempire il recipiente del suo stomaco. L’essere umano non ha bisogno che di qualche morso (di cibo) che lo mantenga in vita. Se assolutamente ha voglia di mangiare di più, allora che consacri un terzo del suo stomaco per il cibo, un terzo per la sua bevanda, e un terzo per il suo respiro.[3]

Allo stesso modo non vi è da meravigliarsi se il Profeta sayydinà Muhammad (salla Allahu ‘alayhi wa sallam) accettò tutti i doni che gli inviò Muqauqis, Re d’Egitto, fatta eccezione per le medicine, che gli restituì dicendo: “Il nostro popolo mangia solo quando ha fame e quando noi mangiamo non lo facciamo mai fino alla sazietà”.

Non vi è alcun motivo di rimanere stupefatti cari fratelli di questo perfetto accordo tra Islam e Scienza moderna (della Medicina), tra libri odierni in merito al digiuno curativo e terapeutico e tra il nostro nobile Profeta arabo (salla Allahu ‘alayhi wa sallam) che già quattordici secoli fa enunciava:

Digiunate! Voi sarete in buona salute!”[4]

Tutto quello che è stato detto sopra, non ci porta forse a pensare che la prevenzione menzionata nel Corano a proposito del digiuno possa rimandare ad una ‘prevenzione’ contro le malattie? Il nobile Corano infatti dice:

O voi che credete! Vi è prescritto il digiuno com’era stato prescritto a coloro che vi hanno preceduto, cosi potrete essere risparmiati (la’allakum tattaqùn).[5]

(Fine discorso di Shaykh Khuftàru)

NOTE

[1] Fonte: http://le-rappel.over-blog.com/article-22758325.htmlhttp://le-rappel.over-blog.com/article-22875796.html

Libera traduzione italiana a cura di Umar A.Frigo e Sara – (Vr) 21.06.2015 – 04 Ramadan 1436 H.

[2] Shaykh Ahmad Kuftârû è nato a Damasco in Siria nel 1915 e deceduto nel 2004. E’ stato un grande Sapiente, Gran Mufti di Siria, Sufi e Guida Spirituale (Shaykh) della Tariqa Naqshabandia.

[3] Hadith riportato da At-Tirmidhi e Ibn Majah da Ibn Al-Miqdàm Ibn Ma’d Yakrub.

[4] Hadith riportato da Abu Nu’aym secondo Abu Hurayrah.

[5] Corano Sura Baqara 2: 183. Nota: L’interpretazione corrente di “la’allakum tattaqùn” è: “Cosi diventerete timorati”. I molteplici significati del verbo “tattaqûn” ci permette tuttavia di comprendere il versetto tale come proposto da Sheikh Ahmad Kuftàru “cosi potrete essere risparmiati”. Le due interpretazioni non sono in alcun modo contraddittorie ma complementari, ciò riflette la profondità e la ricchezza del verbo coranico. Il verbo “tattaqûn” deriva dalla radice “waqaya” che dà la parola “wiqâyah” (prevenzione) e la parola “taqwa” (timore di Dio, pietà). La radice “waqaya” comprende l’idea di risparmiarsi un dolore, di prevenirlo, quindi di temere ciò che è suscettibile di causarlo. [NdT -fonte: islamophile.org).

Assalamu ‘alaykum

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NB- Si possono leggere altri Articoli sul Mese di Ramadan nella sezione specifica del Blog: Categorie – MESE DI RAMADAN

https://scuolaconoscereislamvr.wordpress.com/category/mese-di-ramadan/

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Una risposta a Digiunare fa bene alla salute (di Shaykh Ahmad Khuftàru)

  1. Giovanni Nicotera ha detto:

    Jazaka-Allahu khayr per questo prezioso articolo sul merito e i vantaggi del digiuno.
    Davvero interessante.
    Assalamu aleikum,
    Yahya

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